27 Mar 2009 - 20:44:35
"Zapping" e gli idioti mediatici
Il 25/3, per errore, ho ascoltato la trasmissione di Radio Uno "Zapping".
Ad un certo punto (32' minuto) un ascoltatore ha chiesto agli ospiti
dove mai Obama
trovasse tutti questi trilioni di dollari per i salvataggi delle banche
e delle assicurazioni. Gli ospiti che ho ascoltato erano il prof.
Pasquino, i giornalisti Bacialli e Veneziani (intervenuti dal minuto
36'). Ha risposto per primo il
prof. Pasquino, dicendo che i soldi vengono presi dalle riserve della
Federal Reserve, facendo forse intendere allusivamente che si trattasse
di
riserve d'oro. Gli altri due hanno confermato, dicendo che i
soldi
provengono dalla Federal Reserve. Io non ascolto mai trasmissioni radio
comuni, né televisive, perché qualche anno fa ho letto Orwell e ho
capito. Ma è possibile che si arrivi a tanto? Mi chiedo se siano tutti
in malafede o siano così idioti da credere che esistano dei forzieri
come quelli di zio Paperone con dentro tanti soldi e che occorra solo
essere autorizzati da qualcuno per prenderli. Dal tenore della risposta
di Bacialli, che è stata del tipo "l'America trova sempre le risorse
per risolvere i problemi", ma anche da quelle degli altri, non
dissimili, mi è sembrato che costoro vivano in un universo mitico, tipo
quello delle culture tribali, da cui nessuna argomentazione o
ragionamento possa trarli fuori. Ma poi, se i soldi fossero della
Federal Reserve, che bisogno ci sarebbe di chiedere il permesso al
Congresso? Ma costoro non sanno che il denaro viene creato dal nulla?
Non sanno che la convertibilità in oro è stata da decenni superata? Non
sanno che gli USA non comunicano più quanti dollari stampano? E sono
docenti universitari? E sono saggisti affermati? E sono giornalisti ben
pagati? Veramente siamo ridotti male. Io non penso che si possa
essere così scientemente in malafede, quindi penso che siano dei poveri
idioti. Ben pagati, però. Su quello che fanno le banche e su come viene
creato il denaro invito tutti a leggere il saggio di Antonella
Randazzo, pubblicato in un post successivo.
Sindicazione
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