24 Mar 2009 - 18:42:05
Shut up, bloody Mary!

Anthonis Mor van Dashorst, Queen Mary Tudor of England, 1554
Olio su tavola, 109 x 84 cm, Museo del Prado, Madrid
La docente di italiano è di una severità inimmaginabile, al limite del paranoide, un po' bigotta, una donna d'altri tempi, si chiama Maria. Quella d'inglese è giovane e pimpante. Pure troppo. Non conta conoscere il suo nome. Si deve invece sapere che tra le due non corre buon sangue.
La docente d'inglese interrompe la lezione di italiano per dare un avviso alla classe.
La prof. di italiano, stizzita, con voce acuta e inviperita esclama: "Potevi pure aspettare la fine della lezione, anziché interrompermi, no?".
"Shut up, bloody Mary!", la apostrofa quella d'inglese e chiude la porta sbattendola.
"Che ha detto? Che ha detto?", annaspa quella d'italiano, rivolta alla classe.
Nell'aula l'imbarazzo si taglia a fette per qualche secondo che pare eterno. Poi un alunno, che forse oggi sarà avviato alla carriera in qualche ambasciata di quelle calde, compie un capolavoro di diplomazia ed equilibrismo e con la sua voce da Orsetto Yoghy dice: "Ha detto - Taci, Maria la Cattolica!".
Risate soffocatissime, ma incontenibili della classe; subito superate però da un sentimento più forte: l'angoscia! Come la prenderà la terribile professoressa? Quel "taci!" è ancora troppo duro, ma quel "cattolica" alla fine è quasi il miglior complimento possibile per lei.
La professoressa accenna ad un timidissimo sorriso. La pillola, così ben indorata, è stata ingoiata. La classe tira un sospiro di sollievo: Maria la sanguinaria, per una volta, non si vendicherà sugli alunni.
Fatti scolastici realmente accaduti, mitologicamente trasposti.
Sindicazione
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